giovedì 31 ottobre 2013

La versione di Valérie



Basta accorgersi
Dei nostri occhi
Imprigionati dentro ai sorrisi
Trecento baci
Nessuna colpa
Rivelazione

Basta accorgersi
Di gesti invincibili
Nella regia del caldo estivo
E la moria di fiori piccoli
Distesi sopra i capelli
Appiccicosi d'umidità

Basta accorgersi
Della bellezza dell'inseguirsi
Tra strade nuove
E l'autostrada un po' distratta
Sempre la solita
D'ingorghi matti

Basta voler accorgersi
Del magazzino con mille dischi
Scompaginati per l'emozione
E sguardi attenti
Silenzi complici
Che bel segreto!




martedì 17 settembre 2013

La bicicletta verde


Quando il cinema commuove e trasforma la realtà sociale



Il film La bicicletta verde della regista saudita Haifaa Al Mansour è riuscito a compiere due miracoli.

Non solo è la prima volta nella storia della cinematografia saudita che una pellicola interamente girata nel Regno é stata candidata agli Oscar ma, addirittura, grazie a questo film e in seguito al grande successo di pubblico riscontrato, l'Arabia Saudita ha dovuto prendere coscienza del fatto che consentire alle donne di andare in bicicletta non significa essere imparentati col demonio bensì ampliare la luminosità (più o meno divina) dello sguardo gettato sulle cose del mondo e della vita.

In Arabia Saudita, per la cronaca, non esistono sale cinematografiche pubbliche (il passaparola ha fatto sì che un numero enorme di persone riuscissero a vedere il dvd nei salotti di casa) e fino a poche settimane fa non era consentito alle donne di comprare o di utilizzare una bicicletta.

Il film racconta la storia di Wadjda, ragazzina dotata di rara intelligenza e di una grinta invidiabile, decisa con ostinazione a raccogliere la somma di denaro utile a comprare una bicicletta nonostante la Sharia vieti alle ragazze di guidarla.
Wadjda per raggiungere l'obiettivo è disposta a tutto: appoggiata unicamente dall'affetto incondizionato del suo miglior amico, lotta con tenacia contro l'opposizione dell'amata madre, vince la perplessità del negoziante, si batte contro le ristrettezze della mentalità imperante nel suo paese.
Per puro paradosso è proprio lo studio maniacale del Corano a farla trionfare nel duplice intento di rinforzare l'amore materno (in parte anche quello deficitario del padre), garantendosi il meritatissimo diritto a possedere la bicicletta verde.

E' un film da non perdere, è una storia commovente che sa evidenziare con grazia i punti di forza e di fragilità del mondo femminile ed è perciò riuscito a imprimere un segno indelebile nella coscienza delle persone e della collettività.

martedì 13 agosto 2013

Piccolo spazio pubblicità




"Sogni il mondo dello spettacolo?"
"NO, preferisco vivere."

"Vuoi cancellare le rughe dal tuo viso e dimostrare 25 anni?"
"NO, preferisco sorridere."


"Ti piacerebbe pubblicare il libro che hai chiuso nel cassetto?"
"NO, chi tiene i libri chiusi nei cassetti è psicopatico."

"Vorresti migliorare il livello della tua autostima?"
"NO, vorrei veder crescere la stima reciproca tra le persone."


E' un mondo difficile.

domenica 11 agosto 2013

Nel nome delle rose


Se son rose pungeranno.
Per ogni fiore colorato di perfezione
ci sono foglie spine profumo
forme incantevoli.
Un roseto si prende intero, così è la vita.

(01.08.2013)

martedì 16 luglio 2013

Metti una sera a Lucca


Nick Cave & The Bad Seeds


Succede di andare a un concerto pensando a un pezzo, magari a un capolavoro non proprio recente.
Succede di ritenere altamente improbabile la fortuna di poterlo ascoltare lì, dal vivo, ché quella perla per te unica è solo un piccolo punto in mezzo al mare.

Poi, dopo una pausa di silenzio, dal palco senti la sua voce meravigliosa pronta a chiedere al pubblico "What do you wanna hear?" e come dentro a un rituale magico evochi silenziosamente "Love Letter", una delle più belle canzoni d'amore di tutti i tempi.

Attimi di inebriante incertezza, una ragazza mi guarda con la faccia a forma di punto interrogativo "Tu, che dici?", io dico "Love Letter".
D'improvviso arriva la prima nota al piano...i miracoli esistono.



Lucca, 11 luglio 2013

venerdì 21 giugno 2013

La cognizione dell'amore



Lui diceva di amarla, lasciando e tornando, lasciando e tornando.
Lei lo amava, da sempre.
Lui farfugliava tutto, il contrario di tutto, tutto al contrario.
Lei s'era trovata a aspettarlo, senza aspettative.
Lui voleva legarla a sé, come un'icona immaginaria.
Per lui gli anni erano pensieri, tra sé e sé.
Per lei un anno era un arco di vita da musicare insieme.
Lui conosceva il Noi soltanto alla prima persona singolare.
Lei gli credeva, credeva anche alle sue bugie.
Lui ripeteva: Nulla è cambiato.
Lei pensava: Appunto.
Lui voleva rubarle la possibilità di dimenticare.
Lei desiderava tornare a volare.
Lui le parlava al condizionale.
Lei amava i verbi coniugati al presente.
Lui pur di non dire Ti amo cominciava a frignare.
Lei pazientava.
Lui scappava.
Lei gli permetteva di tornare.
E lui scappava.
Lei c'era, lui lo sapeva.
Lui fingeva di esserci.
Lei era lì, come l'esserci-nel-mondo.
Lui fuggiva dalla vita e lo chiamava amore.
Lei voleva salpare.
Lui la ancorava alla terra arida.
Lei voleva la sua felicità.
Lui non sopportava di saperla libera e felice.
Lei, in un giorno di giugno, lo salutò.
Ciao ciao, ciao amore, ciao.
Adesso basta.


[1162013]

domenica 16 giugno 2013

Sogno numero quattro



Sarà la luce tersa di questa domenica di giugno
sarà il pianto liberatorio della notte
sarà il desiderio dei sorrisi più belli del pianeta
sarà che a L'Avana si respira felicità arcaica
e l'anima si musica in ogni angolo di strada,
tra le case di colori sverniciati,
mojito a colazione
ed è musica stupenda
- ché a Cuba ballano pure le onde del mare -
sarà che Cayo Largo è il paradiso della terra
coi suoi granchi giganti e conchiglie come opere d'arte
iguane preistoriche
pesci contenti che parlano tutte le lingue del mondo
sarà che vorrei tornare
sarà che un giorno ritornerò.