martedì 16 settembre 2014

Gli equivoci del cuore




Gli equivoci del cuore sono fili sospesi.
Gli equivoci del cuore sono pensieri storti.
Gli equivoci del cuore sono negli angoli.
Gli equivoci del cuore sono gli spigoli.
Gli equivoci del cuore sono l'immobilità.
Gli equivoci del cuore sono il rinunciare.
Gli equivoci del cuore sono gusci solitari.
Gli equivoci del cuore sono vuoti di senso.
Gli equivoci del cuore non siamo noi.
Gli equivoci del cuore sono fantasmi puri.


[14.09.2014]

Girotondo notturno




Dice la gatta
che le stelle
piangono a dirotto
per compensare
i sorrisi perfidi
del cuore nero.

Dice il sole
che i gatti
danzano il girotondo
di luce azzurra
per mettere all'angolo
temporali e fantasmi.

Dice la notte
che le nuvole
si sono offese
per colpa dei gatti
ubriachi d'amore
e d'anarchia.



venerdì 8 agosto 2014

Sogni con le ali


Due angeli


Due angeli si sono accomodati sul mio divano.
Parlano la lingua dei sogni.
Raccontano strane storie di amore senza tempo e di tempi senza amore.
Credono in un solo Re della vita terrena:
Caos.
Ritengono che la Regina Armonia e la Principessa Felicità si possano incontrare nei vasti cieli o negli abissi marini.
Hanno gli occhi color del grano.
Lo sguardo fiero di chi ama la verità.
La pelle d'avorio morbido.
Chiedono di essere ascoltati, offrono il dono della reciprocità.
Sarà la notte del doppio ascolto.
Due lune a illuminare il buio.
Sprofonderemo insieme nell'arcipelago dei sogni con le ali.

giovedì 7 agosto 2014

Gocce di velluto



Raccoglietemi col contagocce
Mettetemi in un bicchiere di velluto
Ricomponete la mia anima
Con gesti lievi
Pensatemi nelle parole
Dedicatemi le note più veritiere
Donatemi silenzi pieni di vita
E sguardi lontani
Vicini alla vicinanza del bisogno
Raccoglietemi con delicatezza
Goccia a goccia
Rinascerò acquatica
Scorrerò di nuovo
Con tuffi coraggiosi
Denudata del dolore
Nuoterò bambina


05.08.2014

venerdì 6 giugno 2014

Pane e cultura, e anche le rose


Pane e cultura.
E anche le rose.
La mia ricetta anti-ignoranza.
Mi nutro di sapere e non ingrasso.
Produco sinapsi e non inquino.
Sfoglio, sottolineo, studio, scartabello.
Ascolto musica, coltivo silenzi.
M'innamoro delle parole e non soffro.
Pane e cultura.
E anche le rose.
Raccolgo sfide e non offendo.
Onda su onda, affiora l'umanità.
Pane e cultura.
E rose rosse di verità.

Bianco



Mi vestirò di bianco
Quando l'amore farà ritorno
Al suo giardino

Ritroverò le voci
Sospiri dentro al silenzio
Felicità incomparabile

Sarà quel bacio nel mattino
Il cinema che c'innamora
Mani e occhi e battiti

Vivranno ancora
Le cose che preferiamo
Suoni ebbri di perfezione

Riscoprirò la gioia
Di attese non disattese
Commossa per sazietà

Mi svestirò di tutto
Nell'armonia del canto
Del mio destino

Colorerò i miei giorni
In verde e in blu
D'insuperabile bellezza


[15.05.2014]

martedì 11 marzo 2014

Quote verdi e quote blu. E quote rosse, gialle, viola, arancioni, nere, bianche, lilla.





Ipocrisia fa rima con misoginia


La barbarie avanza.
Non ho mai sentito tante corbellerie planetarie "quotate" come in queste ultime ore.


Utilizzatori finali che decidono della vita delle donne a colpi di decreto,
fornitrici di se stesse agli utilizzatori finali che sbraitano e rivendicano il diritto di svendersi ai potenti. 

E' semplicemente spaventoso che dei maschi al potere, tra i quali figurano pregiudicati e spregiudicati, si permettano di trattare la metà abbondante dell'umanità come una specie protetta o alla stregua del commercio del latte.

Soltanto coloro che ritengano impari le differenze tra mondo maschile e universo femminile possono percorrere la strada della 'parità', con tanto d'invenzione di quote per specie in via di estinzione, e con ciò proseguire beati nel coltivare e espandere la misoginia.