domenica 8 marzo 2015

L'otto di marzo



La festa della donna mi ha sempre creato discreto disagio. 
Anche quand'ero bambina non mi riusciva di capire per quale sciocca ragione ci fossero esseri umani convinti dell'inferiorità di metà abbondante della specie di appartenenza.
E che la colpa della presunta inferiorità ricadesse proprio sulla metà capace del sommo miracolo della procreazione mi pareva pura follia.
La misoginia è una forma di delirio che colpisce esclusivamente l'animale umano e credo la dica lunga sulla cosiddetta superiorità dell'intelligenza umana.
La misoginia nell'epoca della sua riproducibilità tecnica mira all'efficienza seriale, quindi punta a mettere a segno il maggior numero di colpi sferrati.
Ecco perché ci sono tante storie maledette che si ripetono ogni giorno in modo sempre identico a se stesso.
Noi umani, in realtà, siamo soltanto dei bizzarri scimmioni oscillanti tra le più grandi potenzialità creative e la demenzialità fuori controllo: siamo perciò gli unici in grado di pianificare violenze e discriminazioni inaudite.
Vorrei tanto che l'umanità avesse voglia di valorizzare il magico incontro tra l'universo femminile e il mondo maschile.
Mi piacerebbe che l'8 marzo si leggesse e si imparasse a memoria il Simposio di Platone.
Sarebbe un regalo per l'intera umanità e ci consentirebbe un giorno di fare a meno di questa festa carica di disagio, rigonfia di retorica e di ipocrisia, basata su simbologie per nulla chiare.

giovedì 29 gennaio 2015

American Sniper


MinimaRecensione - American Sniper

American Sniper, storia di guerra di vita di morte


American Sniper di Clint Eastwood è un bel film americano correlato alla tragedia dell'11 Settembre.
Portare al cinema la storia (vera) di un cecchino texano, arruolatosi nel corpo speciale dei Navy SEALs durante la guerra in Iraq, è una scelta intelligente e per nulla scontata dati i paradossi insanabili racchiusi in questa storia estrema di guerra, di vita, di morte.
Uscendo dalla sala, pensosa e profondamente toccata, ho avuto la sensazione di aver visto un film diverso dalla maggior parte delle persone che lo hanno tacciato di americanismo spinto fino alla peggior propaganda guerrafondaia di stampo imperialista.
Nulla di tutto ciò.
La storia (vera) di Chris Kyle, interpretato da un convincente Bradley Cooper, è una storia americana per antonomasia, così come molto americana è la quasi totalità del cinema del mitico Clint Eastwood.
E' evidente a chiunque che la prospettiva di questo gigante del cinema non sia mai stata quella del filantropo pacifico, pacificatore dell'umanità.
Tuttavia in American Sniper - più che in molti altri suoi splendidi film - sono evidenziate con meritevole schiettezza, e con la maestria del miglior cinema made in USA, le aporie riconducibili alla logica perversa della guerra.
Le conseguenze della guerra sui rapporti familiari e sul fragilissimo equilibrio psichico dei reduci sono inquadrate da una prospettiva umana piuttosto delicata, a tratti commovente.
Il finale ai limiti del surreale, che vede Chris Kyle sopravvivere all'orrore terrifico incorporato nella missione militare ma soccombere di fronte alle sue insanabili contraddizioni, corrisponde precisamente al vero.
American Sniper è costruito in modo cinematograficamente sapiente e asciutto, con l'unico difetto di concedere troppo spazio agli scambi in tempo reale cecchini/guerriglieri e con l'eccessivo rimando a un modello da video game che adombra la pellicola di ridondanza.

sabato 3 gennaio 2015

Improvvisazioni



Alle prove tecniche di buoni propositi
Preferisco le improvvisazioni senza partitura
Sinfonie imperfette
Sinfonie al di là del bene e del male

Il mondo



Il mondo è tondo.
Non è duale, non è lineare.
Caso e caos, due scombinatori formidabili.
Umane aperture, anime permeabili.

sabato 20 dicembre 2014

L'amore non sbaglia



Quando sento dire che un amore è sbagliato non ci credo mai fino in fondo.
L'amore sbagliato è un ossimoro.
L'amore, se è amore, è giusto in quanto tale.
Se si ha la fortuna di amare in modo profondamente innamorato, se si ama al di là del tempo che passa e dello spazio che divide, l'amore è la cosa più giusta che esista nella vita di un essere umano.
L'amore non sbaglia.
L'amore ha la sua intrinseca precisione pur essendo figlio del mistero dei misteri.
A noi tocca il difficile compito di riconoscerlo per davvero, di accettarne le conseguenze, senza contrastarlo, senza maltrattarlo, senza svilirne la potenza disorientante e al contempo magnifica.
L'amore è il magnifico, per eccellenza.

lunedì 15 dicembre 2014

Treccia di luna




Pioggia di luna intera
Terra inzuppata d'amore
Treccia di sale di onda di vento
Tre gocce, un sol canto

giovedì 4 dicembre 2014

Essenza




L'essenza di questa assenza si chiama amore.
Negare equivale a abortire.
La fuga tradisce il cuore.
E gli occhi umidi si fanno udire.
Il Noi ferito, offeso, abbandonato.
Riduzione dall'Uno al Dimezzato.
Nulla di tutto ciò vorrei patire.
Il vento saprà virare nel buon favore.