martedì 13 agosto 2013
Piccolo spazio pubblicità
"Sogni il mondo dello spettacolo?"
"NO, preferisco vivere."
"Vuoi cancellare le rughe dal tuo viso e dimostrare 25 anni?"
"NO, preferisco sorridere."
"Ti piacerebbe pubblicare il libro che hai chiuso nel cassetto?"
"NO, chi tiene i libri chiusi nei cassetti è psicopatico."
"Vorresti migliorare il livello della tua autostima?"
"NO, vorrei veder crescere la stima reciproca tra le persone."
E' un mondo difficile.
domenica 11 agosto 2013
Nel nome delle rose
Se son rose pungeranno.
Per ogni fiore colorato di perfezione
ci sono foglie spine profumo
forme incantevoli.
Un roseto si prende intero, così è la vita.
(01.08.2013)
martedì 16 luglio 2013
Metti una sera a Lucca
Nick Cave & The Bad Seeds
Succede di andare a un concerto pensando a un pezzo, magari a un capolavoro non proprio recente.
Succede di ritenere altamente improbabile la fortuna di poterlo ascoltare lì, dal vivo, ché quella perla per te unica è solo un piccolo punto in mezzo al mare.
Poi, dopo una pausa di silenzio, dal palco senti la sua voce meravigliosa pronta a chiedere al pubblico "What do you wanna hear?" e come dentro a un rituale magico evochi silenziosamente "Love Letter", una delle più belle canzoni d'amore di tutti i tempi.
Attimi di inebriante incertezza, una ragazza mi guarda con la faccia a forma di punto interrogativo "Tu, che dici?", io dico "Love Letter".
D'improvviso arriva la prima nota al piano...i miracoli esistono.
Lucca, 11 luglio 2013
venerdì 21 giugno 2013
La cognizione dell'amore
Lui diceva di amarla, lasciando e tornando, lasciando e tornando.
Lei lo amava, da sempre.
Lui farfugliava tutto, il contrario di tutto, tutto al contrario.
Lei s'era trovata a aspettarlo, senza aspettative.
Lui voleva legarla a sé, come un'icona immaginaria.
Per lui gli anni erano pensieri, tra sé e sé.
Per lei un anno era un arco di vita da musicare insieme.
Lui conosceva il Noi soltanto alla prima persona singolare.
Lei gli credeva, credeva anche alle sue bugie.
Lui ripeteva: Nulla è cambiato.
Lei pensava: Appunto.
Lui voleva rubarle la possibilità di dimenticare.
Lei desiderava tornare a volare.
Lui le parlava al condizionale.
Lei amava i verbi coniugati al presente.
Lui pur di non dire Ti amo cominciava a frignare.
Lei pazientava.
Lui scappava.
Lei gli permetteva di tornare.
E lui scappava.
Lei c'era, lui lo sapeva.
Lui fingeva di esserci.
Lei era lì, come l'esserci-nel-mondo.
Lui fuggiva dalla vita e lo chiamava amore.
Lei voleva salpare.
Lui la ancorava alla terra arida.
Lei voleva la sua felicità.
Lui non sopportava di saperla libera e felice.
Lei, in un giorno di giugno, lo salutò.
Ciao ciao, ciao amore, ciao.
Adesso basta.
[1162013]
domenica 16 giugno 2013
Sogno numero quattro
Sarà la luce tersa di questa domenica di giugno
sarà il pianto liberatorio della notte
sarà il desiderio dei sorrisi più belli del pianeta
sarà che a L'Avana si respira felicità arcaica
e l'anima si musica in ogni angolo di strada,
tra le case di colori sverniciati,
mojito a colazione
ed è musica stupenda
- ché a Cuba ballano pure le onde del mare -
sarà che Cayo Largo è il paradiso della terra
coi suoi granchi giganti e conchiglie come opere d'arte
iguane preistoriche
pesci contenti che parlano tutte le lingue del mondo
sarà che vorrei tornare
sarà che un giorno ritornerò.
domenica 26 maggio 2013
venerdì 10 maggio 2013
Era di maggio
Passano le ore nel cuore della città vecchia
sono passaggi di notte nera
vicoli inondati da lacrime
pietre secolari rabbiose stanche
l'ingiusto sovrasta il dolore.
Si sono arrestate le onde
di là dai vecchi moli
è un regno immobile.
Se il mare potesse parlare,
se solo il mare potesse parlare,
direbbe due quattro otto parole
per inchiodare le azioni umane
per sprigionare energia sui salvati
donando senso all'imperdonabile scomparire
di chi è sommerso e non potrà tornare.
[Genova, 8 maggio 2013]
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